Ritrovati i resti del cadavere di un soldato tedesco ucciso a Velletri nel 1944

5 maggio 2015, ore 9,30

Dopo un anno di ricerche tramite foto e testimonianze, descritte nel mio ultimo libro –La Battaglia di Velletri- iniziano le operazioni di scavo. Si comincia con una scansione preliminare dell’area con l’uso di un metaldetector di profondità alla ricerca di ulteriori conferme del punto, già individuato grazie alla precedente ricerca con georadar.

Si focalizza una massa ferrosa abbastanza interessante che avvalora l’ipotesi di ricerca. Dopo la prima mezz’ora di scavi, eseguiti con un piccolo scavatore bobcat, vengono rinvenuti i primi frammenti ossei tra cui parte di un’arcata dentale completa di denti e si preferisce proseguire manualmente. I ritrovamenti che seguono, per la loro disomogeneità, fanno presumere che i resti siano parzialmente o totalmente stati mischiati e frantumati, da scavi successivi alla sepoltura, effettuati anni addietro per la posa di servizi e tubazioni, in cui per oscuri motivi non si è proceduto alla raccolta dei resti umani in oggetto.

Verso le 14,00 vengono rinvenuti, a fianco delle ossa di un piede, due caricatori di munizioni calibro 9 parabellum appartenenti ad un mitragliatore tedesco MP40 in dotazione ai sottufficiali. Viene anche rinvenuto un piccolo contenitore tedesco di bachelite datato 1941 contenente Losantine; una pasta bianca che i soldati tedeschi spalmavano all’occorrenza sui margini della gomma della maschera antigas prima di indossarla. Le operazioni di scavo proseguono fino alle ore 15,30 quando si decide di interrompere le ricerche.

Nonostante i continui tentativi di indagine con metaldetectors professionali non è stato possibile rinvenire il piastrino di riconoscimento metallico del soldato che avrebbe sicuramente aiutato ad identificare le generalità del caduto. Il Direttore del Cimitero tedesco di Pomezia, Filippo Contino, osservando i denti rinvenuti azzarda che possa trattarsi di un trentacinquenne.

Altri oggetti, visibili nelle fotografie d’epoca, che si sarebbero potuti trovare assieme ai resti umani erano, l’elmetto e la paletta individuale, ma non esiste la certezza che siano stati messi in buca. L’elmetto potrebbe essere stato messo all’esterno, su un paletto, in prossimità della sepoltura con l’intento di segnarla e successivamente impudentemente rimosso all’epoca da ignoti. La paletta potrebbe essere stata mantenuta all’esterno per lasciarla ad uso di civili. La piastrina di riconoscimento potrebbe essere rimasta all’interno del taschino della giacca (pratica a volte diffusa quando il soldato non gradiva tenerla al collo) che purtroppo fu depredata, a giudicare dalle fotografie, assieme alle scarpe e alla cintura dei pantaloni da sciacalli che durante il conflitto depredavano i morti di quanto non poteva più essere loro necessario.

Paolo Carotenuto

Articoli di giornali:

http://www.ilcaffe.tv/articolo/13450/ritrovati-i-resti-del-cadavere-di-un-soldato-tedesco-ucciso-a-velletri-nel-1944

Velletri – Eccezionale ritrovamento in piazza Garibaldi: resti umani sotto i sampietrini. Risalgono alla 2^ Guerra Mondiale?

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